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COVID-19: LA RIPARTENZA

Riavviare le attività produttive in presenza di importanti limitazioni comportamentali non sarà semplice perché da un lato bisognerà individuare le azioni da intraprendere dal “lato dell’offerta“, dall’altro comprendere le conseguenti reazioni del mercato dal “lato della domanda“.

Di certo non si può pensare che esista una ricetta da applicare: ciascuna azienda, ciascun imprenditore si troverà ad affrontare una serie di problematiche che potranno essere risolte e superate solo ‘per approssimazioni successive’, correggendo via via il tiro, tarando con l’esperienza sul campo gli obiettivi e gli strumenti a disposizione.

Ma quali potrebbero essere le principali problematiche da dover affrontare?
Provando a ripartire da una visione interna all’azienda i principali condizionamenti deriveranno ovviamente dall’area della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

In maniera strutturata bisognerà adottare misure di sicurezza che riguarderanno:

  • Le modalità di ingresso in azienda del personale dipendente;
  • Le regole di distanziamento tra i dipendenti: ridisegno delle turnazioni, uso delle sale riunioni e degli ascensori, gestione delle mense aziendali, utilizzo degli spogliatoi, modalità di occupazione degli spazi comuni, ecc.;
  • Le regole di distribuzione e gestione dei dispositivi di protezione: mascherine, guanti, camici, visiere protettive, ecc.;
  • Le modalità di pulizia e sanificazione dei luoghi di lavoro;
  • L’individuazione e la regolamentazione delle attività che possono essere svolte in smart working (lavoro agile);
  • Le regole di gestione delle trasferte;
  • Le modalità di ingresso in azienda di soggetti terzi (clienti, fornitori, consulenti, corrieri, organi di controllo, ecc.);
  • Le modalità di accettazione delle merci in consegna;
  • Ecc.

Queste misure di salvaguardia genereranno un serie di impatti su vari aspetti della vita aziendale:

  1. Impatti sulle politiche di mercato
  2. Impatti sul sistema organizzativo
  3. Impatti sulla struttura economico-finanziaria
  4. Impatti sul sistema di compliance
1. Impatti sulle politiche di mercato

Certamente andrà riesaminata la strategia di mercato. Molto probabilmente bisognerà affrontare una riduzione delle vendite, dal lato della domanda e, quindi, potrebbe essere opportuno:

  • Selezionare i prodotti/mercati/clienti sui quali puntare;
  • Modificare le politiche di prezzo, anche se è sempre sconsigliabile l’approccio della pura riduzione;
  • Riesaminare/ridisegnare il sistema logistico e la rete distributiva;
  • Ripensare la comunicazione sia nei contenuti, sia negli strumenti.
2. Impatti sul sistema organizzativo

Innanzitutto verranno coinvolti i processi produttivi; probabilmente si genereranno:

  • Incrementi dei tempi di lavorazione (tempi di ciclo);
  • Allungamenti nei tempi di processo (tempi di attraversamento);
  • Allungamenti nei tempi di consegna dei fornitori;
  • Riduzioni della capacità produttiva a parità di risorse impiegate;
  • Piani di investimento per ridurre gli effetti negativi dei punti precedenti;
  • Rallentamenti nei tempi di consegna ai clienti;
  • Riduzione della capacità di generare fatturato, dal lato dell’offerta.

Ma ci saranno certamente impatti anche sugli altri aspetti organizzativi, ad esempio:

  • La maggiore diffusione del lavoro agile (smart working) comporterà una revisione dei processi autorizzativi, decisionali e di controllo o, per lo meno, delle modalità con cui si esplicano;
  • Probabilmente sarà necessario introdurre sistemi di delega più diffusi o, comunque, più smart (firma on line) rispetto a quelli a cui si è abituati;
  • Forse sarà necessario rivisitare le strutture contrattuali con i lavoratori per accogliere adeguatamente queste nuove modalità operative;
  • Si modificheranno le modalità con cui si faranno le riunioni e, conseguentemente, le modalità con cui verranno tracciate le decisioni.

Certamente sarà necessaria un’attenta rivisitazione dei processi aziendali e dei conseguenti strumenti di gestione (process reengineering).

3. Impatti sulla struttura economico finanziaria

In primo luogo è presumibile trovarsi di fronte ad una struttura dei costi modificata in modo significativo:

  • Il costo di acquisizione dei fattori produttivi potrebbe modificarsi in maniera differenziata: calo del costo delle materie prime e dei fattori energetici? Stabilità del costo del lavoro? E gli altri fattori?
  • I costi di prodotto, per le motivazioni espresse in precedenza (tempi di ciclo e di attraversamento, ecc.), potrebbero incrementarsi;
  • L’incidenza dei cosiddetti “costi fissi di produzione” (che proprio fissi non sono!) potrebbe aumentare, così come quella dei cosiddetti “costi di struttura”;
  • In un’azienda fornitrice di servizi alcune voci di costo potrebbero ridursi sensibilmente (ad esempio, trasferte) ed altre segnare un netto incremento (ad esempio, costi di connettività);
  • L’analisi di redditività prodotto/cliente/mercato dovrà necessariamente essere metodologicamente revisionata.

E sul fronte finanziario cosa potrebbe accadere?

  • Un ciclo di gestione finanziaria del circolante molto più lungo e sbilanciato: incassi rallentati, salari e stipendi regolari, pagamenti ai fornitori da usare come elemento di riequilibratura, ma generando, ovviamente, tensioni che potrebbero risultare difficili da governare;
  • Maggior ricorso all’indebitamento bancario nelle varie forme, forse al di là delle misure di sostegno previste dai provvedimenti governativi;
  • Conseguente incremento degli oneri finanziari;
  • Necessità di elaborare una pianificazione finanziaria di breve termine (13 weeks rolling).

Comunque, appare quanto mai necessario in questa situazione di incertezza elaborare un piano economico-finanziario-patrimoniale che ridefinisca/confermi strategie, obiettivi, strumenti.

4. Impatti sul sistema di compliance

Last but not least, il sistema di compliance aziendale dovrà essere riesaminato per verificarne l’adeguatezza alla nuova situazione. Andranno certamente valutati:

  • Le priorità in base alle quali sono redatti i piani di audit e di monitoraggio aziendali;
  • Gli impatti sul sistema della privacy;
  • Le misure che eventualmente il DPO riterrà opportuno suggerire all’azienda;
  • L’adeguatezza dei sistemi informatici di protezione dei dati (su quali infrastrutture si ‘muovono’ i dati in smart working?);
  • Gli eventuali effetti sui Sistemi di Gestione Integrati (ISO 9001:2015, ISO 14001:2016; ISO 45001:2018, SA 8000, ecc.);
  • Gli impatti sui Protocolli dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/01 (Modelli231): modifiche organizzative, nuovi controlli e/ nuove modalità di esecuzione dei controlli, ecc..
  • Le indicazioni che dovessero pervenire all’azienda a seguito del Piano di Verifiche sviluppato dall’Organismo di Vigilanza.

Come si vede le problematiche da affrontare e risolvere sono davvero tante e molto articolate. La competenza base che serve è quella tipica dell’imprenditore che è in grado di coordinare professionalità ed esperienze diverse convogliandole verso lo sviluppo dell’impresa.

GRC Solutions può mettere in campo un ventaglio di competenze multidisciplinari che possono certamente essere di ausilio a coloro che guidano le aziende.

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